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VANILLA & CHOCOLATE FLAN 2 - Lost in translation

This has been an absurd year...time has flown. It's December, again, my mother's birthday, my great-grandmother's flan, the first snow. And I've been lost in translation! My english will be uncertain and full of mistakes, but I hope you'll enjoy this new story. Do yourself a favor, cook a flan to warm your soul.


I've always been a flan's lover. For many years creme caramel has been my favourite dessert, but I've never disdained variegated flans, in purity, standing milk and other similar recipes. Maybe it's because they've that unique texture that softly settles on your palate, maybe it's because a liquid that stays as a solid is still a miracle for me, maybe it's because a simple dessert, homemade, can give me comfort like nothing else. I wasn't born yet to be lucky enough to taste the chocolate and vanilla flan made by Teresa. Instead I have wonderful memories about '80 colored moulds that my mum used to fill with sweet creams during the summer. They were, of course, instant flans; all you had to do was add some hot milk and the magic was done, but my satisfaction was the same.

The history of flan is lost in time, ancient Romans used to eat it sweetened with some honey. Food made with eggs was considered like a tonic. In France was called 'boudin', a salted sausage made with bowel. In Italy, probably taken from the english 'pudding', the word 'bodino' was the name of some desserts made with rice, sugar or honey, milk and dried fruits, quite similar to those from the Middle East. Only from 1800 we could find recipes similar to the ones we know as 'budino' and with exotic and valuable ingredients as chocolate and vanilla.

INGREDIENTS:


Vanilla Flan:

150 ml whole milk

80 ml double cream

50 g sugar

2 yolks

5 g gelatin

½ vanilla pod


Chocolate Flan:

270 ml whole milk

60 g dark chocolate

55g butter

55g sugar

25g 00 flour

Savoyard

Water and sugar syrup

1 lt mould

PREPARATION:

1.Soak the gelatin in some cold water for 10 minutes

2.Put milk, cream and vanilla in a little pot and reach the boiling point

3. Beat eggs with sugar until stiff

4. Squeeze out the gelatin and put it in hot milk and mix it well 5. Add beaten eggs to the milk and softly mix them

6. Moisten a flan mould and put your cream in it

7. Let it become harder in the fridge and make the second flan (you could put some savoyards between two layers)

8. Melt butter, sugar and chocolate in a bain-marie

9. Add the flour constantly stirring the mixture

10. Add flush the hot milk constantly stirring the mixture

11. Let it cooler a little, covered with some film, and add it in the mould

12. Put some savoyards, soaked in the syrup, on the bottom of your flan

13. Leave it in the fridge for at least two hours

14. To unmold the flan, put some warm water on the bottom of the mold, peel off the edge of the flan with a round tip knife, turn over onto a serving dish

15. Put some red fruits all around


FOOD PHOTOGRAPHY, STYLING & TEXT: FOSCA

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BUDINO VANIGLIA e CIOCCOLATO - Perdendomi in traduzioni


Questo è stato davvero un anno assurdo...il tempo è volato. E' nuovamente Dicembre, il compleanno di mia madre, il budino della mia bisnonna, la prima neve. Ed io? Mi sono persa nelle traduzioni! Il mio inglese sarà incerto e pieno di errori, abbiate pazineza e godetevi questa nuova storia. E poi fatevi un regalo, preparate un budino vaniglia e cioccolato e scaldatevi l'anima.


Di budino, devo ammetterlo, sono sempre stata una grande appassionata. Per anni il mio dolce preferito è stato il creme caramel, ma mai ho disdegnato budini variegati, in purezza, latti in piedi e simili. Sarà quella particolare consistenza che morbidamente si posa sul palato, la meraviglia di un liquido che diventa solido, il comfort che un dolce così semplice e casereccio riesce a darmi. Non ho avuto la fortuna di assaggiare il budino vaniglia e cioccolato di Teresa ma ho splendidi ricordi degli stampi colorati e anni '80 che mia mamma riempiva di creme dolci durante l'estate. Certo, si trattava di buste con preparati ai quali bastava aggiungere latte caldo e la magia era fatta, ma l'appagamento era il medesimo.

La storia del budino si perde nel tempo, i romani lo mangiavano addolcito con il miele, le pietanze a base di uova erano considerate ricostituenti. In Francia con il termine boudin ci si riferiva ad una preparazione salata, tipo salsiccia, che utilizzava il budello. In Italia, probabilmente mutuandolo dall'inglese pudding, si inizia ad usare il termine bodino riferendosi a pietanza dolci, dal '600. Sono preparazioni spesso a base di riso, zucchero o miele, latte e frutta secca, simili a quelle dal medio Oriente. E' dall'800 che troviamo ricette per dolci simili all'idea odierna di budino, e finalmente con l'aggiunta di ingredienti esotici e pregiati come cacao e vaniglia.

INGREDIENTI:

Per il Budino alla Vaniglia:

Latte intero 150 ml

Panna fresca liquida 80 ml

Zucchero 50 g

Tuorli 2

Gelatina in fogli 5 g

Baccello di vaniglia ½


Per il Budino al Cioccolato :

Latte intero 270 ml

Cioccolato fondente 60 g

Burro 55 g

Zucchero 55 g

Farina 00 25 g

Savoiardi

Sciroppo acqua e zucchero o liquore

Stampo da 1 litro

PREPARAZIONE:

1.Ammollare i fogli di colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti circa

2.Latte, panna e semi di vaniglia in un pentolino portati quasi a bollore

3. Montare uova e zucchero fino ad ottenere un composto sodo

4. Strizzare la colla di pesce ammollata e aggiungerla al latte caldo, mescolare bene 5. Aggiungere le uova sbattute alla crema di latte amalgamandole dolcemente

6. Inumidire uno stampo per budino e versarvi il preparato

7. Far rassodare in frigo mentre si prepara il secondo budino. (strato savoiardi opzionale)

8. Sciogliere burro, zucchero e cioccolato fondente spezzettato in un pentolino, a fuoco basso

9. Aggiungere la farina mescolando continuamente

10. Aggiungere a filo il latte caldo, continuare a mescolare fino ad ottenere composto omogeneo

11. Far raffreddare un poco, coperto da un foglio di pellicola, ed aggiungere nello stampo

12. Disporre ì savoiardi imbevuti nello sciroppo o nel liquore sul fondo

13. Far rassodare in frigo per almeno 2 ore

14. Per sformare il budino, bagnare con acqua tiepida il fondo dello stampo, staccare l'impasto dai bordi con un coltello a punta tonda e girare lo stampo su di un piatto di portata

15. Guarnire con frutti rossi a piacere

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